Modalità di cessione del credito per gli interventi di riqualificazione energetica


Pubblicate le modalità di cessione del credito, corrispondente alla detrazione spettante per gli interventi di riqualificazione energetica (Agenzia delle Entrate – Provvedimento 19 aprile 2019, n. 100372).

Il credito d’imposta può essere ceduto da:
– tutti i contribuenti, anche non tenuti al versamento dell’imposta sul reddito, a condizione che siano teoricamente beneficiari della detrazione d’imposta prevista per gli interventi di efficienza energetica, effettuati su singole unità immobiliari;
– i cessionari del credito e i soggetti IRES, i quali a loro volta possono effettuare una ulteriore cessione.
Il credito d’imposta può essere ceduto in favore:
– dei fornitori dei beni e servizi necessari alla realizzazione degli interventi;
– di altri soggetti privati quali persone fisiche, anche esercenti attività di lavoro autonomo o d’impresa, società ed enti, diversi dai fornitori, sempreché collegati al rapporto che ha dato origine alla detrazione;
– di istituti di credito e intermediari finanziari, nella sola ipotesi in cui il credito sia ceduto dai soggetti che ricadono nella c.d. no tax area.
La detrazione, sotto forma di credito d’imposta, non può essere ceduta alle pubbliche amministrazioni.
Il credito d’imposta cedibile corrisponde alla detrazione dall’imposta lorda spettante per interventi di riqualificazione energetica effettuati su singole unità immobiliari, nella misura e alle condizioni di legge.
La cessione del credito è comunicata utilizzando le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate o, in alternativa, per il tramite degli uffici della stessa Agenzia, utilizzando uno specifico modulo, che può essere inviato anche tramite posta elettronica certificata, sottoscritto con firma digitale oppure con firma autografa allegando, in tale ultimo caso, un documento d’identità del firmatario.
In particolare, i soggetti che intendono cedere il credito comunicano, entro 28 febbraio dell’anno successivo al sostenimento della spesa, tutti i dati necessari per la gestione delle successive operazioni di compensazione o ulteriore cessione.
La mancata comunicazione rende inefficace la cessione del credito.
Il cessionario che intende a sua volta cedere il credito a lui spettante deve darne comunicazione all’Agenzia delle entrate utilizzando le funzionalità telematiche rese disponibili dalla stessa Agenzia.
L’Agenzia delle entrate rende visibile nel “Cassetto fiscale” del cessionario il credito a lui ceduto che, tuttavia, può essere utilizzato o ulteriormente ceduto solo dopo che sia stato da quest’ultimo accettato con le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate. Con le medesime funzionalità, nell’area riservata del cedente sono rese visibili le informazioni sull’accettazione del credito d’imposta da parte del cessionario.
La comunicazione da parte del cessionario dell’eventuale successiva cessione, totale o parziale, del credito ricevuto, avviene a decorrere dal 20 marzo dell’anno successivo a quello di sostenimento della spesa e comunque dopo l’accettazione del credito stesso, con le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate
Il credito d’imposta attribuito al cessionario, che non sia stato oggetto di successiva cessione, è ripartito in dieci quote annuali, utilizzabili in compensazione, a decorrere dal 20 marzo dell’anno successivo a quello di sostenimento della spesa e, comunque, dopo l’accettazione del credito stesso, presentando il modello F24 esclusivamente tramite i servizi telematici dell’Agenzia delle entrate, pena il rifiuto dell’operazione di versamento. Il successivo cessionario, che non cede ulteriormente il credito, lo utilizza in compensazione sulla base delle rate residue.
I dati relativi al credito ceduto corrispondente alla detrazione spettante per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018 per interventi di riqualificazione energetica effettuati su singole unità immobiliari sono comunicati con le modalità ivi indicate o, in alternativa, dal 7 maggio al 12 luglio 2019, inviati per il tramite degli uffici dell’Agenzia delle entrate utilizzando il modulo specifico.
La comunicazione da parte del cessionario dell’eventuale successiva cessione, totale o parziale, del credito ricevuto corrispondente alla detrazione spettante per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018, può essere effettuata a decorrere dal 5 agosto 2019 e, comunque, dopo l’accettazione del credito stesso, con le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate.
Il credito d’imposta corrispondente alla detrazione spettante per le spese sostenute dal 1° gennaio al 31 dicembre 2018 attribuito al cessionario, che non sia stato oggetto di successiva cessione, è utilizzabile in compensazione a decorrere dal 5 agosto 2019 e, comunque, dopo l’accettazione del credito stesso con le funzionalità rese disponibili nell’area riservata del sito internet dell’Agenzia delle entrate.
Le disposizioni del Provvedimento 28 agosto 2017, prot. 165110, concernente le modalità di cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante per gli interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni di edifici, si applicano anche alla cessione del credito corrispondente alla detrazione spettante per le spese sostenute dal 1° gennaio 2018 relative agli interventi:
– di riqualificazione energetica realizzati sulle parti comuni di edifici, diversi da quelli di cui al comma 2-quater del citato articolo 14 del decreto-legge n. 63 del 2013;


– effettuati su parti comuni di edifici, ricadenti nelle zone sismiche 1, 2 e 3, finalizzati congiuntamente alla riduzione del rischio sismico e alla riqualificazione energetica degli edifici, di cui al comma 2-quater.1 del medesimo articolo 14.
Con riferimento alle spese sostenute dal 1° gennaio 2019 per gli interventi relativi all’adozione di misure antisismiche e all’esecuzione di opere per la messa in sicurezza statica effettuate sulle parti comuni di edifici dalle quali derivi una riduzione del rischio sismico, nonché per gli interventi di riqualificazione energetica effettuati sulle parti comuni di edifici, il corrispondente credito può essere utilizzato dal cessionario dal 20 marzo del periodo d’imposta successivo a quello in cui:
– il condominio ha sostenuto la spesa e sempreché il condomino cedente abbia contribuito al relativo sostenimento per la parte non ceduta sotto forma di credito d’imposta;
– il fornitore ha emesso fattura comprensiva del relativo importo, nel caso di cessione al fornitore medesimo.

Decreto flussi per il 2019: il Ministero attribuisce le quote a livello territoriale


Relativamente alla programmazione transitoria dei flussi d’ingresso dei lavoratori non comunitari per l’anno 2019, sono attribuite a livello territoriale le quote per lavoro subordinato e autonomo direttamente sul sistema informatizzato SILEN, ai fini del rapido rilascio dei nulla osta al lavoro da parte degli Sportelli unici per l’immigrazione.


Per il 2019, sono ammessi in Italia, per motivi di lavoro subordinato stagionale e non stagionale e di lavoro autonomo, i cittadini non comunitari entro una quota complessiva massima di 30.850 unità. Sono ammessi in Italia, per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo, nell’ambito della medesima quota:
– i cittadini non comunitari entro una quota di 12.850 unità;
– 500 cittadini stranieri non comunitari residenti all’estero, che abbiano completato programmi di formazione ed istruzione nei Paesi d’origine.
È, poi, consentito l’ingresso in Italia, per motivi di lavoro subordinato non stagionale e di lavoro autonomo, di 100 lavoratori di origine italiana per parte di almeno uno dei genitori fino al terzo grado in linea diretta di ascendenza, residenti in Argentina, Uruguay, Venezuela e Brasile.
Ciò premesso, il Ministero del lavoro ha attribuito a livello territoriale le quote per lavoro subordinato e autonomo:
– 500 quote per l’ingresso di lavoratori formati all’estero;
– 100 quote per l’ingresso di lavoratori di origine italiana;
– conversioni di permessi di soggiorno in lavoro subordinato e autonomo (n. 9.850 quote);
– 18.000 quote, di cui 2.000 pluriennali per l’ingresso per motivi di lavoro stagionale. Viene effettuata una prima ripartizione territoriale di n. 14.108 quote (di cui n. 700 per richieste di nulla osta al lavoro stagionale pluriennale), sulla base del fabbisogno di manodopera stagionale extracomunitaria segnalato a questa Direzione dagli Uffici territoriali e scaturito dalle consultazioni effettuate a livello locale anche con le parti sociali.
È noto che, a fronte di fabbisogni locali che si rivelassero superiori alle quote attribuite a livello provinciale, gli Uffici territoriali potranno richiedere ulteriori quote per dare riscontro alle richieste presentate agli Sportelli Unici per l’Immigrazione.
Quanto, infine, ai Decreti flussi per l’anno 2016 e 2017, le quote non impegnate dagli Uffici territoriali entro il 31 maggio 2019 saranno azzerate nel sistema informatizzato SILEN, d’intesa con il Ministero dell’interno.

“Navigator”: ruolo e modalità di selezione


Con la pubblicazione dell’Avviso pubblico per il “conferimento degli incarichi di collaborazione – ex art.12 del Decreto Legge 28 gennaio 2019, n. 4, convertito in legge, con modificazioni, dalla Legge 28 marzo 2019, n. 26 recante disposizioni urgenti in materia di reddito di cittadinanza e di pensioni” si delineano tutti gli aspetti tecnici, fino ad oggi poco chiari, inerenti al ruolo di assistenza dei cd. Navigator.


Secondo l’avviso pubblico di procedura selettiva, il Navigator sarà la figura centrale dell’assistenza tecnica fornita da ANPAL Servizi S.p.A. ai Centri per l’Impiego, selezionata e formata per supportarne i servizi e per integrarsi nel nuovo contesto caratterizzato dall’introduzione del Reddito di Cittadinanza. Nel dettaglio, il Navigator:
– supporta gli operatori dei CPI nella definizione e qualificazione del piano personalizzato previsto dalla norma;
– svolge una funzione di assistenza tecnica agli operatori dei CPI impiegati nel supporto ai beneficiari del Reddito di cittadinanza nel percorso di inclusione socio-lavorativa improntato alla reciproca responsabilità per garantire che il beneficiario porti a termine con successo il programma e raggiunga la propria autonomia;
– supporta i CPI nel raccordo con i servizi erogati dai diversi attori del mercato del lavoro a livello locale o regionale in relazione alle esigenze dei beneficiari, valorizzando tutte le opportunità offerte dai servizi nel territorio – a partire dalle esigenze espresse dalle imprese e dalle opportunità offerte dal sistema di istruzione e formazione – per permettere ai beneficiari di individuare e superare gli ostacoli che incontrano nel percorso verso la realizzazione professionale, l’autonomia economica e la piena integrazione sociale nella propria comunità;
– collabora con gli operatori dei CPI al fine di garantire la realizzazione delle diverse fasi del processo di servizio previsto dalla norma e assicurare i diritti e i doveri dei beneficiari.
I Navigator impegnati nelle attività di assistenza tecnica nelle Regioni saranno preliminarmente coinvolti in un percorso di formazione organizzato da uno specifico staff di ANPAL Servizi S.p.A.


Il candidato deve produrre domanda di partecipazione alla selezione pubblica esclusivamente in via telematica, mediante l’utilizzo di PIN INPS oppure SPID (Sistema Pubblico di Identità Digitale) oppure CNS (Carta Nazionale dei Servizi).
Per candidarsi il candidato deve cliccare sul pulsante “candidati”, effettuare il login e compilare la domanda in tutti i suoi campi obbligatori. Il pulsante “candidati” è disponibile all’indirizzo web http://selezionenavigator.anpalservizi.it. Inviata la domanda di partecipazione viene generato un codice identificativo della stessa. Il candidato deve stampare la domanda ed esibirla sottoscritta nel luogo e nel giorno stabilito per lo svolgimento della prova scritta.
Nella domanda deve essere specificata la provincia per la quale ci si intende candidare. Non è possibile presentare più di una candidatura.
L’invio on line della domanda debitamente compilata deve essere effettuato entro il termine perentorio dell’8 maggio 2019 alle ore 12.00.
Sono ammessi alla selezione i candidati in possesso dei requisiti di ammissibilità richiesti dall’Avviso, secondo un rapporto di 1 a 20 tra posizioni ricercate e candidature pervenute su base provinciale, in ragione del miglior voto di laurea.
 


Accise: via libera alla sperimentazione della digitalizzazione


Online le modalità operative per gli operatori economici e per gli uffici centrali e territoriali per l’attuazione dei servizi per digitalizzazione del Documento di Accompagnamento Semplificato (di seguito DAS) – progetto “e-DAS” (Agenzia Dogane – nota n. 46242/2019).

Al fine di contrastare l’evasione fiscale, prevenire i fenomeni fraudolenti, rendere più efficace la lotta all’illegalità nel settore dei prodotti energetici e potenziare i controlli dei relativi obblighi fiscali sono stati realizzati servizi per la digitalizzazione del Documento di Accompagnamento Semplificato (di seguito DAS) – progetto “e-DAS”.


In ragione della portata innovativa del progetto, l’applicazione è disponibile in ambiente di addestramento/validazione dal 20 maggio 2019 per un congruo periodo di sperimentazione e la prima fase del progetto prevede l’utilizzo del DAS elettronico solo per la circolazione di prodotti energetici in ambito nazionale.


Le nuove funzionalità consentono agli operatori autorizzati all’accesso ai Web Services, secondo le modalità previste dal Modello Autorizzativo Unico dell’Agenzia Dogane e Monopoli (MAU), l’invio dei seguenti messaggi in formato XML:
– DE815 per il “Draft DAS elettronico”
– DE810 per l’”Annullamento DAS elettronico”
– DE813 per il “Cambio di destinazione”
– DE818 per il “Rapporto di ricezione”.


Per il personale degli uffici delle Dogane è disponibile in AIDA-Accise il nuovo servizio “DAS elettronico”, che consente la ricerca degli e-DAS di propria competenza

Omessa comunicazione all’ENEA, ok alle detrazioni per ristrutturazioni 2018


Forniti chiarimenti in materia di spese di ristrutturazione edilizia con risparmio energetico: la detrazione è valida anche se manca la comunicazione all’Enea delle informazioni sui lavori di ristrutturazione che comportano risparmio energetico (Agenzia delle Entrate – Risoluzione 18 aprile 2019, n. 46/E).

In assenza di una specifica previsione normativa, la mancata o tardiva trasmissione all’ENEA delle informazioni concernenti gli interventi edilizi che comportano risparmio energetico, seppure obbligatoria per il contribuente, non determina la perdita del diritto alla predetta detrazione atteso che non è prevista alcuna sanzione nel caso non si provveda a tale adempimento.

Settori dell’Edilizia: Accordo per le nuove contribuzioni APE



Firmato il 3/4/2019, tra Ance, Aci Pl, Anaepa Confartigianato, Cna Costruzioni, Fiae Casartigiani, Claai, Confapi Aniem e Feneal-Uil, Filca-Cisl, Fillea-Cgil, l’accordo per la definizione delle nuove aliquote contributive Ape


Le parti firmatarie del nuovo accordo, in merito al Fondo Fnape hanno convenuto: l’incremento, dall’1/4/2019, dell’1% delle attuali aliquote contributive (mantenendo la fascia contributiva massima del 4,80%) per tutte le altre Casse Edili e il calcolo del contributo minimo Ape su 130 ore.
Di seguito si riporta la tabella con le nuove aliquote risultanti dal nuovo incremento:
























































































































































































































































































































































Cassa Edile/Edilcassa che aderiscono al FNAPE

Nuovo contributo FNAPE

VALLE D’AOSTA

 

Aosta 3,91

PIEMONTE

 

Alessandria 3,91
Asti 3,61
Biella 3,84
Cuneo 4,43
Novara 3,91
Torino 3,61
Verbania 3,91
Vercelli 3,91

LIGURIA

 

Genova 3,91
Imperia 3,61
La Spezia 3,91
Savona 4,34

LOMBARDIA

 

Bergamo 4,80
Brescia 4,43
Como e Lecco 4,80
Cremona 4,43
Edilcassa Bergamo 4,43
Mantova 4,34
Milano 3,61
Pavia 3,91
Sondrio 4,80
Varese 3,91

TRENTINO ALTO ADIGE

 

Bolzano 4,43
Trento 4,80

FRIULI VENEZIA GIULIA

 

Gorizia 4,34
Pordenone 4,43
Trieste 3,61
Udine 4,43

VENETO

 

Belluno 4,43
Padova 4,43
Rovigo 4,80
Treviso 4,80
Venezia 4,43
Verona 3,91
Vicenza 4,43

EMILIA ROMAGNA

 

Bologna 3,61
Calec 4,80
Cedaiier 3,54
Edili Reggio Emilia 3,84
Ferrara 3,84
FCR 4,43
Modena 3,91
Parma 3,91
Piacenza 3,91

TOSCANA

 

Arezzo 4,43
Cert 3,61
Falea 3,61
Firenze 3,91
Grosseto 3,91
Livorno 3,91
Lucca 3,91
Massa Carrara 3,09
Pisa 3,91
Pistoia 3,54
Prato 3,61
Siena 3,61

MARCHE

 

Ancona 3,91
Ascoli Piceno 3,61
Cedam 3,54
Macerata 3,61
Pesaro 3,61

UMBRIA

 

Perugia 3,91
Terni 4,34

LAZIO

 

Edilcassa del Lazio 3,54
Frosinone 3,61
Latina 3,54
Rieti 3,91
Roma 3,33
Viterbo 3,84

ABRUZZO

 

Chieti 3,61
L’Aquila 3,54
Pescara 3,61
Teramo 3,61

MOLISE

 

Campobasso 3,03
Edilcassa Molise 3,09

CAMPANIA

 

Avellino 2,53
Benevento 2,53
Caserta 2,53
Napoli 2,83
Salerno 2,53

PUGLIA

 

Bari 3,03
Brindisi 3,03
Edilcassa Puglia 3,03
Foggia 3,03
Lecce 3,09
Taranto 3,09

BASILICATA

 

Edilcassa Basilicata 3,03
Matera 3,03
Potenza 2,58

CALABRIA

 

Catanzaro 2,53
Cosenza 2,53
Edilcassa Calabria 2,53
Reggio Calabria 2,53

SICILIA

 

Agrigento 2,53
Caltanissetta 2,53
Catania 2,53
Enna 2,53
Messina 2,53
Palermo 2,53
Ragusa 2,53
Siracusa 2,53
Trapani 2,53

SARDEGNA

 

Cagliari 3,09
Nuoro 3,03
Oristano 3,09
Sassari 3,03

Nuove tabelle salariali per gli operai agricoli di Forlì-Rimini



Dall’1/4/2019 sono in vigore le nuove tabelle salariali per gli operai agricoli e florovivaisti della provincia di Forlì e Rimini.


Le tabelle retributive sotto riportate, applicabili agli operai agricoli e florovivaisti della provincia di Forlì e Rimini, contengono gli aumenti retributivi previsti dall’Ipotesi di accordo 19/6/2018 di rinnovo del CCNL di settore.


Operai agricoli a tempo indeterminato di aziende private (Prov. FC e RN) retribuzione all’1/4/2019 – Tariffa in euro









































































Livello

Salario contrattuale

CCNL 1/4/2019

Annessi

Totale lordo

Tratt.

1.ma Area (spec.)          
10 1720,28153 20,29831 14,97725 1755,55709 9,64%
9 1678,37472 19,80383 14,97725 1713,15580 9,64%
8 1579,12732 18,63277 14,97725 1612,73734 9,64%
7 1560,21659 18,40964 14,97725 1593,60348 9,64%
2a area (qual.)          
6 1468,53962 17,32790 14,97725 1500,84477 9,64%
5 1432,84841 16,90677 14,97725 1464,73243 9,64%
4 1406,62431 16,59734 14,97725 1438,19890 9,64%
3 1381,03063 16,29535 14,97725 1412,30323 9,64%































































Livello

Straord. 25%

Notturno 40%

Str. Festivo 40%

Nott. Festivo 45%

1.a AREA (SPEC.)        
10 12,98489 14,54308 14,54308 15,06247
9 12,67127 14,19182 14,19182 14,69867
8 11,92853 13,35995 13,35995 13,83710
7 11,78701 13,20145 13,20145 13,67293
2.a AREA (QUAL.)        
6 11,10092 12,43303 12,43303 12,87707
5 10,83382 12,13388 12,13388 12,56723
4 10,63757 11,91407 11,91407 12,33958
3 10,44603 11,69955 11,69955 12,11739


Operai agricoli a tempo determinato di aziende private (Prov. FC e RN) retribuzione oraria all’1/4/2019 – Tariffa in euro






























































































Livello

Salario contrattuale

CCNL 1/7/2018

3° elemento 30,44%

Totale lordo

TFR 8,63%

1.ma AREA (SPEC.)          
10 10,17918 0,12011 3,13510 13,43439 0,88883
9 9,93121 0,11718 3,05873 13,10712 0,86718
8 9,34395 0,11025 2,87786 12,33206 0,81590
7 9,23205 0,10893 2,84340 12,18438 0,80613
2.ma AREA (QUAL.)          
6 8,68958 0,10253 2,67632 11,46844 0,75876
5 8,47839 0,10004 2,61128 11,18971 0,74032
4 8,32322 0,09821 2,56348 10,98491 0,72677
3 8,17178 0,09642 2,51684 10,78504 0,71355
3.ma AREA (COM.)          
2 7,12340 0,08405 2,19395 9,40140 0,62200
1 5,35679 0,06321 1,64985 7,06985 0,46775

















































































Livello

Straord. 25%

Notturno 40%

Str. Festivo 40%

Nott. Festivo 45%

1.a AREA (SPEC.)        
10 16,00921 17,55411 17,55411 18,06907
9 15,61922 17,12648 17,12648 17,62890
8 14,69561 16,11374 16,11374 16,58645
7 14,51962 15,92077 15,92077 16,38782
2.a AREA (QUAL.)        
6 13,66646 14,98528 14,98528 15,42489
5 13,33432 14,62108 14,62108 15,05000
4 13,09027 14,35349 14,35349 14,77456
3 12,85209 14,09232 14,09232 14,50573
3.a AREA (COM.)        
2 11,20326 12,28438 12,28438 12,64475
1 8,42485 9,23785 9,23785 9,50885

Elemento di garanzia retributiva per i Videofonografici

Elemento di garanzia retributiva per i Videofonografici

Spetta, con la retribuzione relativa al mese di aprile, ai dipendenti dalle aziende videofonografiche prive di contrattazione di secondo livello, un elemento di garanzia retributiva

L’erogazione dell’EGR è prevista a favore dei lavoratori dipendenti da aziende prive della contrattazione di II livello e che non abbiano percepito nell’ultimo quadriennio altri trattamenti economici individuali o collettivi oltre a quanto spettante in base al presente contratto, pari ad un importo di Euro 220,00 lordi.
Tale importo, uguale per tutti i lavoratori, sarà erogato con la retribuzione del mese di aprile ai lavoratori in forza dal 1° gennaio di ogni anno.
L’importo dell’EGR è da intendersi omnicomprensivo di ogni incidenza su tutti gli istituti legali e contrattuali, compreso il TFR.


Nuove tabelle salariali per gli operai agricoli bolognesi



Si riportano le tabelle salariali in vigore dall’1/4/2019 per gli operai agricoli e florovivaisti della provincia di Bologna (Confagricoltura Bologna).


Le tabelle retributive sotto riportate, applicabili agli operai agricoli e florovivaisti della provincia di Bologna, contengono gli aumenti retributivi previsti dall’Ipotesi di accordo 19/6/2018 di rinnovo del CCNL di settore.


SETTORE TRADIZIONALE


Tabella salariale degli operai agricoli a tempo determinato 1/4/2019

























































Livello e Qualifica

Aumento CCNL 1/4/2019 (1,2%)

Salario Totale all’1/4/2019

3° Elemento (30,44%)

Salario Contrattuale all’1/4/2019

7 Liv. Spec. Sup. 0,12 10,06 3,06 13,12
6 Liv. Spec. Interm. 0,11 9,56 2,91 12,47
5 Liv. Specializz. 0,11 9,53 2,90 12,43
4 Liv. Qual. Sup. 0,10 8,81 2,68 11,50
3 Liv. Qualif. 0,10 8,29 2,52 10,81
2 Liv. Comuni A 0,09 7,60 2,31 9,91
1 Liv. Comuni B 0,07 6,30 1,92 8,22
Norma Transitoria Comune B art. 16 CIPL 18/1/2013 0,07 5,80 1,77 7,56
Staffetta Generazionale – Prima Assunzione Assunzione 0,07 5,80 1,77 7,56

























































Livello e Qualifica

Straordinario Feriale 25%

Lavoro Festivo e Notturno 40%

Straordinario Festivo 50%

Val. acc.to TFR8,63%

7 Liv. Spec. Sup. 15,64 17,15 18,15 0,87
6 Liv. Spec. Interm. 14,87 16,30 17,26 0,83
5 Liv. Specializz. 14,82 16,25 17,20 0,82
4 Liv. Qual. Sup. 13,70 15,02 15,90 0,76
3 Liv. Qualif. 12,88 14,13 14,96 0,72
2 Liv. Comuni A 11,81 12,95 13,71 0,66
1 Liv. Comuni B 9,80 10,75 11,38 0,54
Norma Transitoria Comune B art. 16 CIPL 18/1/2013 9,01 9,88 10,46 0,50
Staffetta Generazionale – Prima Assunzione 9,01 9,88 10,46 0,50


Tabella salariale degli operai agricoli a tempo indeterminato 1/4/2019



















Livello e Qualifica

Aumento CCNL 1/4/2019 (1,2%)

Salario Totale al 1/4/2019

7 Liv. Spec. Sup. 20,76 1750,37
6 Liv. Spec. Interm. 19,65 1657,53
5 Liv. Specializz. 19,56 1649,30
4 Liv. Qual. Sup. 18,01 1518,60


Scatti di anzianità OTI































Livello e Qualifica

1° Biennio

2° Biennio

3° Biennio

4° Biennio

5° Biennio

7 Liv. Spec. Sup. 12,78 25,56 38,34 51,12 63,90
6 Liv. Spec. Interm. 12,50 25,00 37,50 50,00 62,50
5 Liv. Specializz. 12,50 25,00 37,50 50,00 62,50
4 Liv. Qual. Sup. 11,93 23,86 35,79 35,79 59,65


SETTORE FLOROVIVAIO


Tabella salariale degli operai a tempo determinato 1/4/2019







































Livello e Qualifica

Aumento CCNL 1/4/2019 (1,2%)

Salario Totale al 1/4/2019

3° Elemento (30,44%)

Salario Contrattuale all’1/4/2019

7 Liv. Spec. Sup. 0,12 10,24 3,12 13,36
6 Liv. Spec. Interm.Ex Op. Mot. 0,12 9,91 3,02 12,92
5 Liv. Specializz. 0,12 9,72 2,96 12,67
4 Liv. Spec. Qual. Sup. 0,11 8,97 2,73 11,70
3 Liv. Qualificato 0,10 8,74 2,66 11,41
2 Liv. Comuni 0,09 7,78 2,37 10,15







































Livello e Qualifica

Straordinario Feriale29%

Lavoro Festivo e Notturno 40%

Straordinario Festivo 50%

Val. acc.to TFR8,63%

7 Liv. Spec. Sup. 16,33 17,46 18,48 0,88
6 Liv. Spec. Interm.Ex Op. Mot. 15,80 16,89 17,88 0,86
5 Liv. Specializz. 15,49 16,56 17,53 0,84
4 Liv. Spec. Qual. Sup. 14,30 15,28 16,18 0,77
3 Liv. Qualificato 13,94 14,90 15,78 0,75
2 Liv. Comuni 12,41 13,26 14,04 0,67


Tabella salariale degli operai a tempo indeterminato 1/4/2019



























Livello e Qualifica

Aumento CCNL 1/4/2019 (1,2%)

Salario Totale al 1/4/2019

7 Liv. Spec. Sup. 0,12 10,27
6 Liv. Spec. Interm.Ex Op. Mot. 0,12 9,90
5 Liv. Specializz. 0,12 9,76
4 Liv. Spec. Qual. Sup. 0,11 9,00
3 Liv. Qualificato 0,10 8,77
2 Liv. Comun 0,09 7,81


Scatti di anzianità OTI













































Livello e Qualifica

1° Biennio

2° Biennio

3° Biennio

4° Biennio

5° Biennio

7 Liv. Spec. Sup. 0,08 0,16 0,24 0,32 0,40
6 Liv. Spec. Interm.Ex Op. Mot. 0,07 0,14 0,21 0,28 0,35
5 Liv. Specializz. 0,07 0,14 0,21 0,28 0,35
4 Liv. Spec. Qual. Sup. 0,07 0,14 0,21 0,28 0,35
3 Liv. Qualificato 0,07 0,14 0,21 0,28 0,35
2 Liv. Comuni 0,06 0,12 0,18 0,24 0,30


Per le aziende con lavoratori part-time la maggiorazione per le ore notturne e/o festive è calcolata come tabella sotto riportata.


Tabella salariale degli operai agricoli a tempo determinato 1/4/2018

























































Livello e Qualifica

Salario Totale al 1/4/2019

3° Elemento (30,44%)

Salario Contrattuale al 1/4/2019

Lavoro Festivo e Notturno 20%

7 Liv. Spec. Sup. 10,06 3,06 13,12 15,13
6 Liv. Spec. Interm. 9,56 2,91 12,47 14,38
5 Liv. Specializz. 9,53 2,90 12,43 14,34
4 Liv. Qual. Sup. 8,81 2,68 11,49 13,25
3 Liv. Qualif. 8,29 2,52 10,81 12,47
2 Liv. Comuni A 7,60 2,31 9,91 11,43
1 Liv. Comuni B 6,30 1,92 8,22 9,48
Norma Transitoria Comune B art. 16 CIPL 18/1/2013 5,8 1,77 7,57 8,73
Staffetta Generazionale – Prima Assunzione Assunzione 5,8 1,77 7,57 8,73

Contratti di somministrazione in presenza di una causale legittima


Rientra nelle scelte del datore, insindacabili dal giudice di merito, stabilire, nell’ambito di un legittimo contratto di somministrazione lavoro ed in presenza di una causale legittima, per quanto tempo e quanti giorni l’utilizzatore debba avvalersi della prestazione lavorativa somministrata.


Lo ha ribadito la Corte di Cassazione pronunciandosi sul caso di un lavoratore il quale, nel convenire in giudizio la società, aveva denunciato l’illegittimità dei numerosi contratti di lavoro somministrato, chiedendo l’accertamento della sussistenza di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato con la società utilizzatrice nonché la condanna della resistente alla riammissione in servizio ed al risarcimento del danno. Il Tribunale di primo grado rilevava che dalla istruttoria svolta era emerso che nell’arco temporale in cui erano stati conclusi i contratti suddetti, sussistevano esigenze produttive particolarmente intense, legate al lancio di alcuni prodotti o a speciali ordini fatti alla società resistente che richiedevano tecniche di lavorazione diverse da quelle consuete, sicché le stesse potevano giustificare i contratti conclusi con il ricorrente per “picchi di più intensa produttività.
La Corte di appello riformava detta sentenza, dichiarando la nullità delle clausole appositive dei termini ai contratti di somministrazione, dichiarando la sussistenza tra le odierne parti di un rapporto di lavoro subordinato a tempo indeterminato.
In Cassazione, la società si duole della violazione e/o falsa applicazione della disciplina del contratto di somministrazione, lamendando che la pronuncia impugnata valutò erroneamente il concetto dei “picchi di più intensa attività produttiva” di cui ai contratti di somministrazione. Nel pronunciarsi sul caso, i giudici sostengono che, la sentenza impugnata, dopo aver ampiamente accertato la specificità delle varie causali di assunzione, e che il lavoratre in questione era stato effettivamente addetto alle lavorazioni indicate in contratto, ha escluso la sussistenza del nesso causale tra esse e le varie utilizzazioni in somministrazione per la ragione che questi venne assunto solo per periodi che, pur rientrando in quelli dei denunciati picchi produttivi, non coincidevano interamente con essi. La sentenza impugnata ha evidenziato, ad esempio, che le esigenze produttive sussistevano per archi temporali più ampi rispetto alle “assunzioni” del dipendente, spesso avvenute per pochi giorni. La Corte di merito ha violato la normativa in materia, secondo cui, il controllo giudiziale sulle ragioni che consentono la somministrazione “non può essere esteso fino al punto di sindacare nel merito valutazioni e scelte tecniche, organizzative o produttive che spettano all’utilizzatore”, essendo evidente che rientra nelle scelte imprenditoriali insindacabili dal giudice di merito stabilire, nell’ambito di un legittimo contratto di somministrazione lavoro ed in presenza di una causale legittima, per quanto tempo e quanti giorni l’utilizzatore debba avvalersi della prestazione lavorativa somministrata.